Cantare…

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Un altro miracolo si è compiuto nella remota isola di Rapa, non solo ho cantato esibendomi nel coro, davanti a tutta la popolazione, mi sono anche esibita come solista! Alla fine del grande tamara’ara dove ci è stato offerto cibo di ogni tipo in grande quantità, sono cominciati i discorsi, terminati con un canto. Il grosso sindaco, sempre ironico, le cui parole fanno sganasciare la popolazione, l’anziano pastore di Area, con sua moglie, curva ma piena di vita, si sono esibiti in un tenero duetto, l’etnologo di chiara fama francese e la moglie hanno cantato in Reo, lingua, Rapa. Una famiglia polinesiana della quale il padre è originario di Rapa non teme il microfono: la donna canta una famosa canzone della sua isola alle Tuamotu composta dal nonno ed è un’ovazione! Tocca poi alla coppia po’opa, francese, arrivata in veliero, tanti ringraziamenti ma niente canto, no, proprio non sanno e non se la sentono di cantare. Nel mentre percepivo il cerchio che si stringeva intorno a me, il mio turno stava per arrivare e cercavo di pensare ad una qualche strategia per non uscire troppo male da questa ardua prova. Un bel discorso, iniziato in italiano con un “Buongiorno, buon anno!” Le sonorità della mia lingua piace tanto ai polinesiani, seguito dalla sua traduzione in Reo Ma’ohi, che ancora non domino, ma fino a questo, ci arrivo: “‘Ia Ora Na, ma Tahiti api!” Ho guadagnato il primo applauso. Dopo qualche parola sulla curiosità che ho avuto sin dal mio arrivo in Polinesia, per quest’isola e le sue indiscusse qualità, come l’inaspettato ottimo cibo, mi sono ritrovata al centro della tenuta richiesta: “Himene, himene!” “Una canzone, una canzone!” Ho giurato a me stessa di cercare d’impararla, per il futuro, almeno questa, almeno una. Dopo aver avvertito il mio pubblico del rischio che avrebbero corso le loro orecchie mi sono lanciata in un “O sole mio…” La sala è immediatamente risuonata dell’eco della mia melodia, “O sole mio” è la canzone più cantata nel mondo, naturalmente il popolo polinesiano la conosce, fino nella remota isola di Rapa, così, accompagnata e sostenuta dalle voci del coro improvvisato, ho cantato la prima strofa, con la voce carica di emozione e le lacrime che scendevano dai miei occhi. All’ultimo “…sta nfronte a te” ho ricevuto un’ovazione, in parecchi sono venuti a congratularsi con me per come avessi cantato bene. Non è forse un miracolo questo per una come me, stonata dalla nascita? img_2323

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Categorie: Polinesia Francese | 5 commenti

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5 pensieri su “Cantare…

  1. Splendido post, complimenti! 🙂

  2. Grande Manu !!! Questo vuol dire che finché c’è vita c’è speranza 😀 complimenti

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