Tuha’a Pae

Assistere all’arrivo di un cargo è sempre entusiasmante, ancora di più se questo proviene dalla remota isola di Rapa, la più lontana dell’arcipelago delle Australi. Il mercantile doveva arrivare questa mattina alle 9, ma si sa, essere puntuali quando si va per mare non è facile ed eccolo spuntare in porto con la sua sagoma bianca dopo mezzogiorno, proprio mentre sto arrivando. Bambini a bordo urlano i saluti alla madre che li aspetta sulla banchina, ma bisogna aver pazienza, devono prima essere scaricati i grandi container frigo nel molo giù in fondo, poi la nave esegue una rapido indietro tutta ed una volta ormeggiata al giusto posto, ecco un muletto sistemare la passerella e, finalmente, si può scendere. Un australiano dalla camicia azzurra coi polsini gialli resta affacciato dalla terrazza in alto della nave, ha fotografato, seguendo tranquillo le varie operazioni. Chissà da quale isola sta rientrando!

Sono forti gli abitanti di Rapa, di costituzione eccezionale, potrebbero avere collegamenti con quei giganti che Bouganville aveva incontrato nella Terra del Fuoco, durante il suo giro intorno alla terra. Rapa è la mia prossima meta, l’isola dove vorrei approdare a bordo del grande cargo bianco Tuha Pae, la quinta parte, stesso nome dell’Arcipelago che serve, in Reo Ma’ohi. Sono stati gli abitanti di queste isole che si sono autotassati per poter finalmente essere collegati con la lontana Tahiti, in tempi in cui ancora non avevano gli aeroporti. Il vecchio mercantile, da poco dismesso, li ha fedelmente serviti, portando su e giù gli scolari per riunirsi alle famiglie in tempo di vacanza, caricando e scaricando tonnellate di preziose mercanzie. Mitico il momento in cui il capitano fece ruotare su se stesso il battello nel porto di Rurutu per girarlo, evitando così le lunghe e difficili manovre, triste il momento in cui il vecchio battello è partito per le vicine Fiji, paese povero, dove anche un attempato mercantile trova la sua giusta collocazione, magari restando in avaria in attesa di un pezzo per mesi e mesi!

Spezzerò gli 11 giorni di navigazione necessari per raggiungere Rapa da Tahiti volando a Tubuai, l’ultima isola toccata dalla nave, riducendo il viaggio a due notti. Tre lunghe giornate in mare per rientrare, dopo una ventina di giorni su quest’isola, dove trascorrerò Natale e capodanno, festeggiandoli secondo la tradizione locale. Dovrò chiedere il permesso ai saggi che governano l’isola per poterci restare.

Un’altra straordinaria avventura mi attende!

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Categorie: Polinesia Francese | Tag: , , , | Lascia un commento

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