Leggere non è peccato

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Atollo di Rangiroa, arcipelago delle Tuamutu, Polinesia francese

Tornata più o meno alla civiltà, dopo quasi un mese passato sull’atollo di Rangiroa, adesso sono nell’isola di Tahiti…

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L’isola di Tahiti vista dall’aereo

Approfitto del buon collegamento internet per partecipare al simpatico gioco ideato da Silvia Algerino e Nadia Banaudi “Leggere non è peccato” e continuerei dicendo, “Che peccato non leggere!”

Non conto vincere, sono contenta di partecipare, asciare altre tracce dei miei pensieri qui sul web. Tanto più che non indosso magliette… Ben 3 in palio per i vincitori, una per ogni domanda.Schermata 2016-08-27 alle 10.09.29Ecco le mie risposte alle tre domande, direttamente da un paese dove la tradizione orale ha ancora radici profonde: i polinesiani scrivono poco, anche perché si ricordano tutto, e non hanno bisogno di prendere appunti, leggono meno, si meravigliano quando vedono qualcuno seduto con un libro in mano, o sdraiato in spiaggia a leggere al sole.

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Il bravo Minos, miglior orero, arte oratoria, di Tahiti

Per loro è meglio andare a pescare! 

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QUALI SONO I TRE MOTIVI CHE TI SPINGONO A LEGGERE?

La lettura è stata ed è un grande amore per me, ho imparato a leggere prestissimo, verso i 4 anni perché mia nonna dopo un po’ si stancava!

Mi piace perdermi nei racconti e nelle emozioni degli scrittori, per poterle vivere anche io.

Sapere, conoscere, capire… In particolar modo da quando vivo lontana dall’Italia per conoscere meglio il mio nuovo mondo.

QUALI LIBRI CONSIGLIERESTI A CHI NON LEGGE?

Isabel Allende – La casa degli spiriti
Adoro il suo stile di scrittura! 
Schermata 2016-08-27 alle 11.29.05Ugo Pratt – Una ballata nel mare salato

Inutile dire che leggendolo, sognavo di partecipare a queste magnifiche avventure!Schermata 2016-08-27 alle 11.15.42

Edmondo de Amicis – Il libro cuore
Rilegato in rosso, come quello che avevo da bambina, carico di sentimenti. Schermata 2016-08-27 alle 11.25.47

QUALI SONO LE TRE AZIONI CHE IDENTIFICHI CON IL PECCATO?

La violenza, non solo quella fisica, ma anche quella sottile e psicologica, quella tesa a dominare gli altri.

La cattiveria, il poter fare diversamente e invece no… 

L’invidia. Quella buona non esiste, è un sentimento esclusivamente negativo che distrugge chi lo prova. Molto meglio un sano: “Sono contenta per te!”

E adesso me ne vado a nuotare!

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Bora Bora, il vulcano estinto Otemanu e  la sua laguna

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Categorie: Liberi pensieri, Polinesia Francese | Tag: , , , , | 12 commenti

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12 pensieri su “Leggere non è peccato

  1. Il tuo posto ricco di bellissime foto porta tanto buon umore! Grazie per aver partecipato e poi perché ipotecare già la sconfitta? Fino alla fine tutti ipotetici vincitori.

  2. Pingback: Leggere non è peccato - Il concorso più libroso dell'estate - LETTORE CREATIVO

  3. urca che posti! La casa degli spiriti è un gran bel libro davvero

  4. Pingback: “Leggere non è peccato – le regole del gioco” – svolazzi e scritture

  5. Che bei posti! E che invidia! 😀
    La casa degli spiriti è stata una pietra miliare nella mia educazione, è stato leggendolo che ho deciso che a quarant’anni avrei scritto un best-seller, proprio come Isabel Allende… adesso che è quasi ora di pubblicarlo però non sono più così convinta che ce la farò! 😀

  6. Le tre azioni che identifichi col peccato?
    Le ho prese come verità assolute, non come confidenze personali… mi dispiace per qualsiasi sia il trauma che stai cercando di trasmettere e mi dispiace di non essere in grado di captarlo dalle tue parole.
    Anche le altre hanno commentato come me, complimentandosi per le belle foto e per il fatto che tu possa andarti a tuffare in quel blu, ma non te ne sei avuta a male… a questo punto mi chiedo se per caso ti dia fastidio che mi sia permessa di commentare il tuo blog senza esser mai passata prima. Arrivo dal blog di Nadia, anch’io sto preparando il post per partecipare al meme.
    Mi scuso per l’intrusione e ti auguro ogni bene.

    • Non hai capito. Ce l’ho con l’invidia che considero un gran peccato. Meglio un: “Sono felice per te!” Che scrivere: “Che invidia”. Distrugge chi la prova.

      • Mistero svelato!
        Scusa.
        Non avevo connesso l’invidia di cui parli col mio “che invidia”, che ovviamente è un modo di dire, sinonimo di “sono felice per te”.
        Tranquilla, non sono distrutta! 😀

      • Non devi chiedermi scusa, ti consiglio di cambiare attitudine… Per te

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