Senza paura

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Nella foto un innocuo squalo pinna nera.

Senza paura ha arpionato lo squalo che aveva rubato il pesce appena pescato, veloce, dalla freccia che lo aveva trafitto.

Senza paura lo ha tirato verso la barca, era uno squalo grigio, pericoloso, lo si sa bene, non lo si era mai visto in quella zona di pesca, abituale per i due cugini di Makemo.

Ma lo squalo, accecato dal dolore, con uno strattone si è liberato ed ha puntato diritto contro il ragazzo.

Con la forza di un cane rabbioso lo ha attaccato, azzannandogli un polpaccio, la lotta si è fatta seria, il giovane sapeva bene che ne andava della sua vita, non ha mollato, anzi, è riuscito a staccarsi lo squalo di dosso, a discapito della sua stessa carne. Erano in acque profonde, dove non toccavano, il cugino, capita immediatamente l’emergenza, ha tenuto l’altro per le spalle, pinneggiando forte perché non fosse portato verso il fondo dall’animale inferocito.

Appena riuscito a liberarsi, il ragazzo ha subito un nuovo attacco, questa volta sul braccio, ed ha reagito ancora più violentemente, tempestando di pugni il naso, suo punto debole, dello squalo che teneva stretto fra le sue braccia, e, visto che questo non mollava la presa, con uno sforzo gli ha aperto le fauci per riuscire a svincolararsi.

Appena libero, si è gettato quasi volando nella barca, facendo attenzione al cugino che, ancora in acqua, stava a sua volta subendo un attacco dell’animale, che lo ha morso, dietro al ginocchio, ferendolo in modo meno grave.

La corsa al villaggio mentre il ragazzo perdeva sangue in quantità, al molo il fratello maggiore, poliziotto dell’isola, era pronto a prendere il ferito fra le braccia e portarlo con la forza di tutti i suoi muscoli possenti di corsa alla vicina infermeria…

La madre è svenuta, vedendo la carne a brandelli del figlio, il padre è scoppiato in un pianto dirotto…

Ma senza provare la minima paura i due giovani hanno reagito bene, adesso sono nell’ospedale di Tahiti Nui, si rimetteranno dalle ferite, bisogna solo aver pazienza.

Il fratello poliziotto li ha accompagnati, dorme per terra su un materasso, nell’asettica stanza dell’ospedale, continua tranquillo, a vigilare su di loro.

Lo squalo non attacca gli uomini per divorarli, i ragazzi hanno commesso l’errore di sparargli, facendolo inferocire, nell’acqua arrossata dal sangue del pesce appena pescato.

Il grande oceano Pacifico non ammette errori!

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Categorie: Polinesia Francese | Tag: , , | Lascia un commento

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