Teahupoo

Teaupoo 1L’onda per eccellenza si trova sull’isola di Tahiti, a Teaupoo, nel territorio dei guerrieri più temibili. Non c’era il sole ed il vento soffiava forte, bisognava avvicinarcisi i con il massimo rispetto, perché la natura va rispettata, sempre, ed a maggior ragione in Polinesia.

Questa giornata mi ha aperto il cuore.

L’onda è ad un chilometro circa dalla riva, bisogna farcisi accompagnare in barca, altrimenti nulla, non si vede nulla. Come noi altre barche erano lì, pronte per seguire la competizione, con regole severissime, vietato superare le boe gialle ed i due battelli da pesca, i veloci poti marara, con il torso del suo capitano che spuntava sul davanti, simile ad un centauro acquatico, che con la loro presenza sottolineavano il divieto.

Moto d’acqua pronte ad intervenire in caso d’incidente, con tanto di semi-lettiga sul di dietro, cercavano di conservare la posizione, fra il va e vieni delle onde.

Teaupoo 2I surfisti arrivano in jet ski, con tanto di tavola, si possono riconoscere dal colore della maglietta, azzurro, rosso ed anche bianco; entrano in acqua, si avvicinano al luogo della gara, aspettando l’onda migliore per esibirsi ed hanno un tempo per fare il miglior punteggio. In acqua non una ma ben due troupe televisive, una per ogni canale polinesiani, atleti anch’essi capaci di sopportare lo sforzo per lunghe ore, riuscendo anche a ricavare belle riprese.

Teaupoo 3Ad un momento la mia attenzione è stata attirata da un giovane biondo, arrivato con un comportamento estremamente regale, davanti a lui sembrava non esistesse più né pioggia né onde, è entrato in acqua in piedi sulla sua tavola, come un Cristo che cammina sulle acque, lo si notava anche quando si spostava remando con le braccia, il busto ben alzato, molto più degli altri, calmo, dai gesti misurati, coi nervi ben saldi. Mi sono informata sul suo nome: Kolohe Andino, per avere qualche informazione, anche se la sua prestazione del giorno è stata una delle peggiori è uno dei campioni di questo difficile sport e certo, il suo portamento spicca in mezzo agli altri atleti.

Atleti, surfisti, ne ho conosciuti due nella mia vita, un amico di mio figlio da giovane, adolescente, ed un bel fijano, ma veramente bello alle Isole Cook. Come quando avevo incontrato il campione di palla a mano tunisino in Quatar, uomo di rara bellezza, ero convinta che in Tunisia tutti gli uomini fossero atletici come lui… Per rimanere delusa durante la visita di quel paese. Non ho fatto tesoro di questa esperienza, troppi anni erano passati per averla bene in mente… Così anche la bellezza degli uomini alle Fiji mi ha delusa, ma non il paese! via 1833

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Categorie: Polinesia Francese | Tag: , , , | Lascia un commento

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