Heiva I Tahiti 3

La terza serata della Heiva ci ha regalato l’esibizione di 3 corali, 2 in categoria Tarava Tahiti, uno in categoria Tarava Raromatai, uno in Tarava Tuhaa Pae, e 2 gruppi di danza, il primo in categoria Hura Ava Tau, amatori, l’altro Hura Tau, professionisti.

Tamarii Vairao, gruppo di canto che si presenta in categoria Tarava Tahiti.

Maui, famoso eroe, ha lasciato tracce delle sue gesta in tutto il triangolo polinesiano, questa corale le celebra, per valorizzare le recite degli antenati e trasmetterle attraverso i canti, alle generazioni future. Il coro ci racconta la leggenda della palma da cocco, di come Maui per aiutare la bella Hina abbia sconfitto Puhi, la grande orribile anguilla, e di come dalla testa di questa, posata a terra dalla bella ragazza, nonostante le raccomandazioni di Maui, sia germogliata la prima pianta di cocco.

La seconda leggenda che viene narrata nell’Ute Paripari, l’elogio alla terra, è di come Maui abbia imprigionato il sole in una rete, per costringerlo ad avere una corsa più lenta, ad intervalli regolari, permettendo così all’umanità di vivere il giorno e la notte. Questo è accaduto sulla montagna di Pouumata, terra degli antenati.

La terza leggenda che viene cantata nel Tarava Ruao, il canto antico, è legata ad un fatto accaduto nel territorio del coro, come Maui, con l’aiuto di Hina, in una notte di luna piena, abbia spostato la massa di corallo che ostruiva il canale Tapueraha, accesso all’isola di Tahiti nella località di Vairao, blocco che ancora oggi si può vedere e che porta il nome di To’aroa (toa = masso, roa, grande).

Tamarii Vairao

I Tamarii To’ahotu Nui ritornano a gareggiare nel corso della Heiva dopo 20 anni d’assenza, proponendo una storia del loro distretto, To’ahoutu, sulla raccolta dei fe’i.

I fe’i, le banane rosse che esistono solo in Polinesia, crescono spontanee nelle vallate. Per preservare la natura e permettere che piante ed animali si riproducano, il consiglio dei quattro saggi, insieme all’ari’i, il capo, mette il rahui, divieto, in certi periodi dell’anno. Quell’anno il rahui era particolarmente lungo, le pance ben vuote, Teriitehau dice alla moglie che sarebbe andato nella valle di Hotumai (hotu = frutto, mai = con) per verificare se i frutti fossero o meno già maturi, “Partirò all’alba e tornerò la sera stessa” e se ne va, all’insaputa di tutto il villaggio. La notte scende e lui non è ancora rientrato, la moglie comincia ad inquietarsi, corre allora dal Toopae, il gruppo dei 5, a chiedere aiuto. Passa un altro giorno, nulla, il terzo giorno dalla sua scomparsa viene dato l’ordine agli uomini del villaggio di entrare nella valle proibita a cercare il disperso. Nel frattempo, Teriitehau continuava a camminare, spingendosi sempre più verso il fondo della vallata, per cercare un casco di fe’i maturi, che giustificasse la sua presenza nella valle, nonostante il rahui; né la fame, né la fatica riuscirono a fermarlo.

Mentre, disperando, stavano per abbandonare le ricerche, ecco il suono del pu, la grande conchiglia, (Cymatium Tritonis) Teriitehau era stato ritrovato!

Nonostante Teriitehau non avesse rispettato la legge, infrangendo il rahui, non viene punito, non è rimasto con le mani in mano, ma è andato a verificare lo stato delle cose nella vallata, grazie a lui i saggi poterono toglierlo, un to’a, guerriero, non resta inerte ad attendere.

Tamarii Toahotu Nui 1

Tamarii Toahotu Nui 2

Tamarii Toahotu Nui 3

Tamarii Toahotu Nui 4

La corale O Faa’a ci presenta leggende legate a Maui ed al territorio del loro comune.

La leggenda dell’Himene Ru’au, il canto antico, è che un giorno, la madre di Maui sparisce, l’eroe si mette alla sua ricerca, ma invano, perché questa si era nascosta nel mondo in basso. Un giorno, una grande festa si svolge a Taputapuatea, il grande marae, luogo sacro, e Maui fu sommerso di gioia nel ritrovarvi i suoi genitori.

Il Tarava Raromatai parla della terra d’origine dell’eroe, del triangolo polinesiano e dell’importante marare Taputapuatea.

O Faa'a

Tamarii Papeari

Valli, punte fiumi e luoghi di riunione sono gli elementi fondamentali del Paripari Fenua, elegia alla terra, ogni luogo simbolizza una caratteristica propria a questo comune, per valorizzarne l’aspetto sacro; proprio attraverso questo recitare consacrato i ta’uha, sacerdoti, ricordavano al popolo il legame esistente fra gli ari’i, i capi, e le divinità.

Tamarii Papeari

Quasi un musical americano lo spettacolo di Hanatika, che si presenta in categoria Hura Tau, professionisti.

C’era una volta un clan, il clan degli Ati Raira (ati = tribu, raira = canna da pesca), nell’isola di Hiti Raro ( hiti = levante, est, raro = sotto). Tuao ne era l’ari’i, il capo. C’era una volta un clan, il clan dei Mauiroa (maui = sinistra, roa = grande), nell’isola di Hivamata (hiva = clan, mata = punta), nemico da generazioni degli ‘Ati Raira. Tumura’i né era l’ari’i, il capo.” Inizia così la leggenda, questi due gruppi per generazioni si erano combattuti in una guerra senza fine, ma un giorno Tumura’i il saggio, decise di porre fine a questa guerra fratricida.

L’altro capo ne capì l’importanza ed aderii con piacere all’alleanza detta dei Taravaia (tara = coniugi, vai = essere).

Per sottolineare questo trattato di pace, decisero di celebrare solennemente le nozze fra suo figlio Tu’arue con Hinarupe, la figlia di Tuao degli Hiti Raro, che già si amavano. Tutto sembrava andare per il meglio, ma nessuno sapeva dell’amore malato di Tunui il ta’uha, sacerdote, per la bella Hinarupe, col cuore gonfio di gelosia, odio e rancore.

La cattiva sorte fornisce a Tunui il pretesto per vendicarsi: i due capi muoiono fra i più atroci dolori dopo aver aiutato due marinai moribondi approdati sull’isola con la loro scialuppa, il sacerdote interpreta questo fatto come punizione degli dei verso l’alleanza ed aizza il popolo, tanto da fare uccidere la giovane coppia. La sua vendetta è effimera: il popolo morirà per la stessa epidemia e lui stesso subirà questa sorte.

Hanatika 1

Hanatika 2

Hanatika 3

Hanatika 4

Per informazioni sulla Heiva in generale il mio articolo sulla RIVISTA ETNIE

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Categorie: Polinesia Francese | Tag: , , | 2 commenti

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2 pensieri su “Heiva I Tahiti 3

  1. Carlo

    Bellisime foto, splendidi costumi e meravigliosi danzatori, un popolo speciale, complimenti anche al narratore/trice per la maestria. Carlo

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