Camminare sul fuoco

IMG_1564Siamo in molti riuniti sul terreno chiamato il tahu’a, sacerdote, invoca Puha, dio del fuoco purificatore, per la cerimonia dell’umuti, dal nome del grande forno che viene scavato nel terreno per cuocere la pianta sacra del ti per la sua lunga cottura di 48 ore, da questo, forno per scaldare le pietre sulle quali si cammina, una volta ben arroventate.

Pianta sacra il ti (codyline australis) veniva portata a bordo delle piroghe nel corso delle migrazioni e piantata intorno ai luoghi sacri ed ai fare’ dei sacerdoti. Fu Ta’aroa in persona a regalare questa pianta agli umani, per aiutarli nei periodi di siccita’ e carestia, grazie alle sue radici ricche di zucchero puo dare agli uomini l’energia necessaria per attendere il periodo dell’abbondanza. E’ con le rdici dei ti che si prepara la ava, il liquore polinesiano legato a cerimonie sacre e tradizione. Le foglie verdi di questa pianta, chiamate auti rivestono un potere spirituale, raccolte dalle giovani, vengono usate nel corso degli incantesimi.

Eccoci qui riuniti per camminare sul fuoco o meglio su pietre ardenti.

Questo atto secondo la tradizione polinesiana, significa mostrare rispetto per ciò che è la vita e la natura che ci circonda; se l’uomo e l’ambiente sono in armonia, riescono ad avvicinarsi agli dei.

E’ una forma di purificazione attreverso quell’elemento naturale che e’ il fuoco.

Viene presa con molta serieta’ questa prova, non ci si deve girare mentre si cammina o chiamare chi la stia facendo. Proibita se si avesse bevuto alcool o se si abbiano mestruazioni, ma aperta a bambini e donne in stato interessate!

La cerimonia inizia, un giovane accende le torce.

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Il tahu’a Teeriierooiterai, in perizoma, vestito dei suoi bei tatuaggi lancia un’invocazione in cielo, il pubblico e’ concentrato, attento, non s’ode un rumore, ne’ un bambino piangere ne’ un colpo di tosse… La lunga preghiera termina, due uomini camminano sulle pietre con le foglie di auti, sbattendole con forza sopra le pietre ardenti.

Entra una donna nel sacro recinto, col seno nudo coperto da una collana vegetale, foglie di auti intrecciate e, con altre che porta in mano sembra scacci i tupapa’u, gli spiriti maligni, per la buona riuscita della cerimonia.

Dopo di lei il gruppo di danza, anch’essi in costume vegetale, sempre realizzato con gli auti,  dopo la loro breve interpretazione cala nuovamente il silenzio mentre si avviano in due file indiane sul forno lentamente, con calma e concentrazione.

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Poi un qualcosa che non mi sarei mai aspettata, tutti, quasi tutti i presenti si sono messi in fila per essere purificati, svuotando il palco e formando una grande fila ordinata.

Tutti sono passati sopra le pietre ardenti, camminando con calma, l’ho visto con i miei occhi; a dimostrazione di quanto fossero infuocati questi massi, alla fine il giovane vi ha trascinato sopra alcune foglie di palma da cocco secche che hanno immediatamente preso fuoco, per permettere di passare in mezzo alle fiamme al tahu’a ed ai suoi due figli, tanto per fare capire che la loro preparazione contava sicuramente piu’ di quella di altri.

IMG_1621Si conclude con l’imposizione del tabu’, non sara’ possibile fino ad il prossimo anno ripetere la prova, a meno di non volersi procurare orribili ustioni sotto la pianta dei piedi!

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Categorie: Polinesia Francese | Tag: | Lascia un commento

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