Fine

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La Polinesia mi chiama.
Non vedo l’ora di tornare in queste isole che tanto amo, fatte di luoghi e gente fantastica! Le Hawaii sono belle, ma nulla a che vedere con il paese del mio cuore, anche se i due mesi passati qui sono scorsi gradevolmente. Mi sento come se non me ne fossi mai allontanata, sono sempre rimasta in contatto con questa o quell’amica, quando avevo bisogno di qualcosa bastava affacciarsi su quella grande finestra che è Skype e la trovavo collegata, pronta a rispondermi.
La Polinesia mi vuole.
Il massimo è capitato a Kawai, da quando ero arrivata mi sentivo attirata da una bella casetta azzurra ben situata davanti alla spiaggia, un po’ più vecchiottina delle altre, ma ben curata, piena di comode sdraio e delimitata da una simpatica fila di cocchi verdi. Di solito non si vedeva nessuno nel giardino fiorito, un garbato cartello ricordava di non sedersi in quelle che erano le poltrone di casa; l’altro giorno passando, un ragazzo ballava magistralmente la Hula proprio in quel recinto e mi sono avvicinata ad ammirarlo: insegnava i passi ai nipotini, tutti addobbati a festa con gonnelline di foglie e ghirlande di fiori come se dovessero partecipare alla Heiva più importante… Mi sono complimentata ed ho affermato orgogliosa: “Studio Tamurè al Conservatorio di Tahiti!” Perché Papeete vanta l’unico Conservatorio ‘francese’ nel quale e’ sviluppato il settore delle arti tradizionali: ballo, percussioni, canto, nulla manca della grande tradizione locale! Il ragazzo mi ha accolto con un grande sorriso: “Sono in Skype con un mio amico a Tahiti, guarda.” Mi sono affacciata nello schermo della tablet, immediatamente una voce mi ha chiamata: “Manuela, cosa ci fai lì?” Era il giovane Are, il compagno di stanza nel vecchio ufficio della mia amica Maire, esperto in video e montaggi. Abbiamo riso della simpatica coincidenza, che forse coincidenza non era, solo una manifestazione di quanto io sia ‘connessa’, connessa con questa terra che mi chiama se mi allontano da lei, che mi desidera, che vuole ritorni nel suo Fenua.
Nell’anno 2013 ne ho visitati di paesi! Taiwan, Tonga, Fiji, Samoa, Samoa Americane, Hawaii… Passando ben due volte dalla Nuova Zelanda…
Sono un po’ stanca di questo vagabondare, ho voglia di fermarmi, di avere un quotidiano.
Il mio quotidiano polinesiano.
Il blog si chiude qui, dopo 1 anno e mezzo di scrittura, alla fine di questo mio viaggio nell’ultimo degli stati polinesiani che mi restava da visitare, adesso li conosco tutti!
Non so se ne aprirò un altro, forse mi dedicherò a scrivere un libro, quel libro che si è maturato nella mia testa, che i miei lettori più affezionati mi spingono a realizzare, per il momento e’ aggrovigliato intorno alle volute del mio cervello.
Non so bene cosa farò, una sola cosa e’ certa, sarò come sempre impegnata a vivere, a vivere profondamente, senza perdermi un’emozione.

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Categorie: Liberi pensieri | 4 commenti

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4 pensieri su “Fine

  1. Mi spiace che chiudi così all’improvviso… Spero di avere presto tue notizie. Intanto…BUONA VITA!!!

  2. RITA

    SONO RITA ORBETELLO SEI GRANDE SALUTI

  3. carla

    che peccato! mi piaceva viaggiare con te!
    Carla

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