Niihau

20140118-182437.jpgLa chiamano l’isola proibita e lo è veramente. Difficilissimo arrivarci. E’ un’isola di proprietà privata, la vedova Elisabeth Sinclair la acquistò dal re Kamehameha V nel 1864, pagandola, in monete d’oro l’equivalente di 10.000 $. L’isola la aveva tanto colpita che rifiutò la regale offerta dell’allora palude di Waikiki per questa striscia di terra arida in mezzo al mare; il suo iniziale progetto di allevamento di pecore e’ andato avanti con difficoltà fino al 1999, osteggiato dalla forte siccità che spesso ha causato la morte degli animali, l’unico lago dell’isola, l’Halali Lake, e’ si il più esteso delle Hawaii, ma con i suoi pochi metri di profondità sembra più uno stagno fangoso; l’isola di Kauai la protegge dalle piogge e la sua collinetta, Paniau arriva appeno a 381 mt di altitudine e non a nulla a che vedere con i ‘rain maker’ di Pango o altre umide isole polinesiane.
La vita e’ fortemente legata alla tradizione, se si volesse fare un paragone si potrebbe dire che gli attuali 130 abitanti conducono una vita simile a quella degli Hamish nella ‘main land’ nella terra principale, negli Stati Uniti. Niente acqua corrente, viene raccolta l’acqua piovana e ci si lava con il secchio (sistema che ho provato, si consuma meno acqua e si è puliti come dopo una doccia!), niente elettricità, quindi niente luce la sera, si vive col sole, niente elettrodomestici, quindi niente frigorifero, i pesci pescati o la cacciagione si devono consumare immediatamente o conservare sotto sale, niente lavatrice, niente televisione. E’ una vita diversa, non so quanti posti al mondo esistano con simili condizioni, ad un passo dalla civiltà più sfrenata, ad un passo da quella Honolulu, dove grattacieli ed enormi centri commerciali la fanno da padroni, per non parlare poi dell’aria condizionata che, brrr, non sono proprio riuscita a capire perché la si debba tenere così alta! Alta negli autobus, alta nei negozi, alta nelle camere… Per miracolo sono riuscita a sfuggire al raffreddore!
C’è la possibilità, purtroppo remota, di visitare l’isola partecipando od ad una costosa battuta di caccia, o come semplice accompagnatore, arrivandoci con un breve volo in elicottero; minimo 5 persone, se non si raggiunge il numero la gita viene annullata, come è capitato a me, che non ho potuto né sfidare le mie paure con questo volo avventuroso, né riuscire ad arrivare in questo luogo proibito.
Oltre a Niihau un altro luogo mi è stato negato, pur avendo cercato di andarci più di una volta, il cratere semi sommerso di Molokini. Non sono stata fortunata, durante l’uscita la barca che avevo scelto per arrivarci, con il suo equipaggio datato e gli scarsi passeggeri, prendendo a pretesto il mare mosso ci aveva portati a fare un giretto appena lungo la costa, per nuotare in acque che in Polinesia avrei disdegnato. Il peggio, vedere le altre imbarcazioni che si dirigevano sicure verso il piccolo anfiteatro!
Quante belle foto mancate, ahimè!

20140125-193937.jpg

Annunci
Categorie: Hawaii | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: