Il saluto al sole

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Ancora una volta avere persone che si conoscono sul posto permette di avere le porte aperte, uscire dal giro turistico di sola contemplazione ed essere dentro, fare parte del luogo, almeno un po’.
La storia del mio contatto sull’isola Kauai si perde nella notte dei tempi e vola come un uccello dalle grandi ali spiegate laggiù, nel centro dell’Asia, fino nel grande Iran, la culla delle civiltà, il paese dei miei sogni. Per alcuni anni ho seguito il blog di Naznin, che considero la mia maestra in questo campo, una giovane colta iraniana innamorata dell’Italia; purtroppo non siamo mai riuscite ad incontrarci, ma i pensieri che scriveva sui nostri classici come Pirandello erano gli stessi che avrei potuto scrivere io e le sue storie di vita appassionanti. Nazanin scrive in italiano con un’ottima padronanza, non a caso insegna la nostra lingua e la nostra letteratura all’Università di Teheran! Devo a lei anche la mia iscrizione a Fecebook, mi ha spinto a farla quando ancora non capivo bene a cosa potesse servire.
Fra i suoi contatti un gentile signore, sempre pronto ad inserire un commento garbato, una di quelle persone che, come testimoniano le sue foto, da più di 20 anni, affronta la vita armato di un dolce sorriso… Grazie a lui e’ arrivato inaspettato il contatto di questa famigliola, Bella, (il vero nome e’ Isabella ma il diminutivo all’americana mi fa impazzire) Giuliana, nonna felice, sua madre, una simpatica signora, e la tenera Kanoelani, la bambina di 7 anni, figlia di Bella.
Con Giuliana, che ha parecchio tempo a disposizione, ci siamo divertite a gironzolare l’isola in lungo ed in largo, commentando l’estrema civiltà del posto: anche nelle zone più remote delle montagne si trova una panchina sulla quale sedersi, un bagno con scorta di carta igienica acqua potabile ed una doccia con la quale lavarsi! Mi ha fatto conoscere gli aspetti più veri e vitali di Kauai; un suo racconto mi aveva incuriosita, così questa mattina ho puntato la sveglia presto, mi sono preparata, Giuliana mi ha recuperata sul bordo della strada, perché quando l’equilibrio cosmico ci si mette, tutto è estremamente facile e possibile, deve passare proprio davanti al mio alloggio!
Insieme abbiamo accompagnato la bimba a scuola, in una scuoletta dalla madre accuratamente scelta, ad una mezz’ora dalla loro casa, ed ho potuto assistere alla cerimonia di apertura giornaliera.
Un alzabandiera all’americana? Noooo, siamo alle Hawaii e la tradizione si fa sentire, chi è nato qui o chi ci è arrivato per scelta vuole mantenere un forte contatto con la natura, con la tradizione locale quindi.
Prima cosa la riunione degli insegnanti: in circolo in piedi sul prato per scambiarsi opinioni ed energie, mentre i bambini arrivavano con ordine, appendendo ognuno la propria cartella al proprio gancio, e’ semplice, basta assegnarne uno ad ognuno, ciascuno sa quello che deve fare e con rispetto degli altri si arriva e ci si mette ordinatamente in fila, per essere pronti al momento giusto; niente scalmanamento, solo energie che fluiscono libere e costanti.

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La piccola cerimonia comincia.
I bimbi sono ordinati in file indiane parallele, una per classe, la nostra e’ una fila esterna sulla sinistra, la fila dei familiari e degli ospiti, di chi ha la fortuna di aver saputo e poter assistere.
I bimbi a capofila fanno un passo avanti e soffiano lungamente in una grande conchiglia: ho i brividi dall’emozione! Ripetono il lungo richiamo 4 volte, girandosi per ogni punto cardinale, il sole appena sorto e’ alla mia destra, quindi est, ho nord di fronte il sud alle mie spalle… Per la prima volta prendo coscienza dell’orientamento della mia posizione qui su questa terra… Con naturalezza…
Un bambino alla volta e’ incaricato di dare informazioni: che data sia oggi, la temperatura dell’aria, che tempo farà…
Informazioni utili daconoscere! Poi vengono i ringraziamenti, al cielo, al sole, all’acqua ed al vento, a tutti questi elementi, tante volte lo dimentichiamo, che ci permettono di vivere e ci circondano.
E’ gennaio, il mese di Makahiki qui alle Hawaii, il passaggio della costellazione delle Pleiadi che reca con se l’abbondanza ma attenzione, la parola del mese e’ kulehana = responsabilità che significa anche privilegio, non bisogna dimenticare di farsi carico delle proprie responsabilità.
I bimbi cantano, non ho potuto fare riprese, ho solo ‘rubato’ due foto mentre si preparava il piccolo evento, per condividere con gli amici insegnanti (per favore non piangete, lo so, in Italia e’ dura, tutto è diverso) questa dolce atmosfera che, grazie alle amiche “hawaiane” ho avuto la fortuna di assaporare.
I genitori che scelgono di iscrivere i bimbi in questa scuola, devono dedicare 6 ore a trimestre ad un qualche lavoro a scelta per aiutare, che può essere dal giardinaggio nelle parti esterne, ad imbiancare un’aula… La scuola è di tutti e tutti insieme la si mantiene in ordine…

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Categorie: Hawaii | Lascia un commento

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