Manua Kea

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Big Island vanta parecchi primati: ad essa appartiene il punto più a Sud di tutti gli Stati Uniti d’America, sul suo suolo si ergono le montagne, più alte delle Hawaii, di origine vulcanica, naturalmente, ma questo e’ nulla: i suoi contorni sono in continua espansione, grazie alle colate di lava fresca, o meglio bollente, che ne modificano la forma ogni momento, nonché l’erosione del mare o lo scorrimento delle sue fragili terre. I Pu’us = coni vulcanici, sono diffusissimi a testimonianza delle passate attività.
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La più grande delle isole Hawaii e’ stata la prima ad essere raggiunta dalle canoe polinesiane in cerca di nuove terre, qui si sono insediati in nuovi villaggi sottomettendo l’etnia originaria, un popolo timido e gentile, servendosi di loro come schiavi. Su una delle sue spiagge ha trovato la morte il capitano Cook, convinto dell’amicizia degli indigeni che invece non gli avevano perdonato l’uccisione di uno di loro.
Sono numerosi i luoghi magici qui su Big Island, come la verde valle di Waipi’o = ‘Acqua che Curva’, con la cascata adiacente di Hihi’lawe.
Chiamata Valle dei Re, per agli antichi insediamenti dove i più importanti Ali’i = Capi Spirituali e Politici dell’isola risiedevano, da qui si diffuse la coltivazione della pianta di taro: la varietà di questa valle verdeggiante e’ una delle migliori; proprio qui il re Kamehameha ricevette la statua del terribile dio della guerra Kukailimoku.
Pare sia facile qui incontrare durante la notte le anime degli Huaka’ipo, i portatori di fuoco, antichi guerrieri che si possono riconoscere dalla kukuihaele = la ‘luce che appare e scompare’;
l’unico gesto da fare se si dovesse avere la sfortuna di trovarli sul proprio cammino, e’ di sdraiarsi immediatamente con il volto rivolto a terra, unico modo per poter restare in vita dopo aver colto la loro presenza.
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La superficie dell’isola e’ schermata dai suoi due vulcani, il Manua Loa ed il Manua Kea, che arriva a 4.138 mt di altezza, questo fa si che esistano in contemporanea due diverse situazioni meteorologiche, una secca ed arida in provincia di Kona, una umida e piovosa, ottima per chi alleva e coltiva ad Hilo.
Sul Manua Kea gli astronomi del mondo intero studiano stelle e galassie grazie alla particolare chiarezza dell’atmosfera in questo particolare punto della crosta terrestre; anche il telescopio destinato ad amatori e turisti con i suoi 2.800 mt e’ quello posto più in alto rispetto ai suoi fratelli di altre regioni nel mondo. Il Manua Kea, la montagna bianca, e’ uno dei luoghi più sacri della mitologia hawaiana.
In principio c’era la notte, che dormiva tutta sola nell’eternità, poi avvenne la separazione fra la madre terra Haumea ed il padre cielo Hoalani, una sorta di Big Bang, e piano piano si è formato l’universo (da notare, Bibbia, Corano e le mitologie del Pacifico hanno la stessa rappresentazione della nascita del mondo). Le figlie di Haumea e Hoalani, rappresentano gli elementi naturali più importanti di questa isola, Hawaii, quella dove la magia dell’arcipelago si fa intimamente sentire: Pele, la dea del fuoco, vive nel Kilaulea, il vulcano più attivo a livello mondiale, la sorella , regina della neve, vive sulla sommità del Manua Kea, la montagna bianca, quando litigano una scaglia gelide palle di neve, l’altra le scioglie con il calore dei suoi capelli di lava incandescente. Ma le litigate peggiori sono quelle fra Pele e la sorella Namaka Okaha’i, la dea del mare, che si scatenano con inaudita violenza gli alti flutti contro la lava bollente che si riversa nell’oceano facendolo ribollire.
Il Manua Kea con i suoi 9.966 mt se lo si misura partendo dalla sua base sotto il livello dell’oceano (contro gli 8.850 totali del monte Everest) e’ non a torto considerato il luogo dove i 4 elementi naturali, acqua terra cielo e fuoco si riuniscono. Per gli Hawaiani e’ un luogo importante, ma non solo per loro, anche gli indiani d’America ed in Asia i saggi ne conoscono l’importanza. Male e’ sopportata la sfilza di osservatori che le varie nazioni hanno costruito sulla sua vetta e l’ultimo progetto, quello del super telescopio che deve essere ultimato nel 2018 e’ severamente osteggiato. Ancora una volta le due culture, la scienza moderna e quella tradizionale, litigano ma sono in accordo sull’importanza di quella vetta vicina a Dio.

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Categorie: Hawaii | 1 commento

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Un pensiero su “Manua Kea

  1. Giusi

    si chiama Mauna Kea, non Manua

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