Honolulu

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Arrivare ad Honolulu e’ un’emozione forte, anche se si atterra col buio si è subito colpiti dal mare di luci accese sulla terra, molto diverso dai voli in Polinesia, si atterra solo con la luce e le luci delle case non sono certo così luminose e diffuse!
Mi hanno chiesto perché viaggiassi così tanto alla dogana degli States: “Per amore, solo per amore!” Si, amo queste isole e non riesco a saziare la mia sete di conoscenza! Ho voglia di conoscere ogni angolo di queste terre remote, sparse nell’oceano. Mi sento di casa qui, anche alle Hawaii dove tutti parlano inglese. Sono dentro, faccio parte del posto, non sono una turista tanto che al ritiro bagagli ho incontrato un’amica, la bionda Kylie con il suo bambino piccolissimo, 2 mesi appena, che mi ha immediatamente invitata da lei a Big Island. Ci siamo conosciute al matrimonio di Arnold, quel matrimonio marchesiano che come evento al quale ho assistito e’ stato secondo solo al festival delle Isole Marchesi, per forza di cose. Il bambino ha un buon carattere, non piange e mi sorride immediatamente. Le domando notizie del marito, ha avuto un grave incidente mentre cavalcava le onde, nell’isola di Tahiti i coralli affiorano pericolosamente, guai farcisi sbattere sopra dalla violenza dell’oceano! “Meglio, ora va meglio”, Meno male, tanto più che il suo compagno e’ il figlio di Chantal Spitz, la scrittrice polinesiana che tanto ammiro, che mi ha fatto piangere mentre raccontava le sue sofferenze per aver perso un figlio, l’altro figlio, trentenne. Ho pregato per lui, sommessamente, con la fede e la speranza che può avere un’altra madre, sapendo che se un figlio ha un incidente il dolore che scoppia in petto e’ enorme, devastante. Kylie e’ sorridente, sembra non abbia passato la notte accartocciata in aereo come me, mi invita da lei, dentro, sono dentro, non ho ancora varcato la frontiera e già mi hanno invitata e vedere i posti con qualcuno del paese, si sa, fa la differenza. Sarà per questo che amo tanto le isole polinesiane? Mi propongo immediatamente come baby sitter del piccolino, la mia frenesia di diventare nonna e’ incontenibile.
Dentro, mi sento dentro! Faccio parte di questo mondo oramai, anche il mio giro del mondo e’ iniziato e finito a Tahiti, quest’isola è la mia base, il mio centro, il mio ‘pito’, ombelico.

20131208-142816.jpgMakua e Kila, dalla favola di Fred Vandyke che racconta della straordinaria amicizia fra un bambino ed un leone di mare, che condividevano la passione di cavalcare le onde; questa storia e’ volta a sviluppare nei bambini l’Amore ed il rispetto della famiglia = Ohana e dell’oceano = Moana.

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Categorie: Hawaii | Lascia un commento

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