Mana

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Se si è capaci di vivere non si ha paura di morire.
Questa e’ la frase che sintetizza il percorso fatto da mia sorella nel lontano Fenua, terra possente, ricca di energie visibili ed invisibili, conosciuta come Polinesia Francese.
E’ incredibile come in questo luogo siano a portata di mano le risposte ai nostri perché; queste isole rigurgitano di ‘mana’ spiritualità, basta mettersi all’ascolto, lasciarsi andare ed è facile rinascere ad una nuova vita. Ma attenzione, ‘Manava…’ grida una vocina lontana, proveniente dall’arcipelago delle Isole Marchesi: “Ascolta, fai attenzione, sii pronto a ricevere.” Questa è l’unica , inesorabile condizione.
Le prime giornate non sono state facili, ci siamo trovate per la prima volta vicine ma lontane, io immersa in questa Polinesia che mi affascina ogni giorno di più, lei profondamente cittadina, colma di quegli aspetti della società dei consumi che mi sono sempre stati stretti: comportamenti dovuti, modi di fare e, questo e’ peggio, con gli occhi ed il cuore ermeticamente chiusi.
Ho dovuto difendermi da questa invasione, dalle mille ed una boccette di prodotti di bellezza che sono usciti dal suo bagaglio, ho dovuto mettere un confine fra il suo ed il mio spazio, darle un limite, impedire l’invasione selvaggia dei miei principi: a Tahiti con il solo olio di Monhoi e di Tamanu ci si curano corpo e capelli, con risultati più che straordinari! La sua valigia era piena di ansie, angosce e depressione, ho dovuto lottare contro quell’attitudine di mal vivere tipica delle donne della mia famiglia, della nonna sarda, che non era mai più tornata nei luoghi della sua infanzia per paura della traversata in nave o, peggio, in aereo, lei, infelice moglie di un aviatore inventore; di mia madre, che ci ha nutriti di “Se…” ed imbalsamati di attenzioni, tanto da rendere i suoi figli prigionieri e facilmente controllabili, incapace di tagliare quel cordone che io e mio fratello abbiamo reciso anche se con grande fatica, al quale la nostra sorella minore e ancora saldamente ancorata.
Non è stata fortunata, il suo arrivo e’ coinciso con una mia infezione al braccio, proibizione assoluta di avvicinarmi al mare, a quel mare che tanto amo e che mia sorella sognava già prima di partire, niente nuotate, solo tanta stanchezza dovuta alle pesanti medicine. In quei giorni credevo non ce l’avrebbe fatta, non sarei riuscita a sopportare una così stretta vicinanza con un vocabolario così diverso; siamo partite per le isole e qualcosa è cambiato, non solo in lei ma anche in me. Davanti alla bellezza dell’isola di Bora Bora, davanti a quell’azzurro intenso nelle sue sfumature uniche al mondo, sotto le possenti energie della sua montagna, il vulcano spento dalla sagoma inconfondibile, Otemanu, le nostre anime si sono sentite cullate, i nostri cuori si sono addolciti, la distanza di anni e chilometri che ci divideva e’ svanita in un attimo ed in un attimo siamo ci siamo veramente saldate come sorelle.

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All’arrivo era pallida, stanca e tremante, con il volto coperto di brufoli; la donna che è partita era un’altra, sicura ed abbronzata, fiera e consapevole della sua bellezza e non solo, con la certezza che se vuole ce la può fare. Cosa? Qualsiasi cosa. Nulla è impossibile quando è segnato nel nostro destino.
Cara sorella, visto che hai incominciato a guardarti intorno ed a cercare di capire come sia io, quali siano i miei pensieri, te lo scrivo qui: mi ha fatto tanto piacere questa tua visita quaggiù, dall’altra parte del mondo, ritorna presto che ce ne andiamo in giro in tenda e ti farò vedere come ci si possa lavare con un secchio, riuscendo ad essere profumati come dopo una doccia calda e quanto sia bello dormire sotto il cielo stellato, così stellato che è un vero peccato chiudere gli occhi.

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Categorie: Liberi pensieri, Polinesia Francese | 1 commento

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Un pensiero su “Mana

  1. Questo viaggio mi ha cambiata, non immaginavo fino a questo punto…non guardo più a me stessa con lo stesso sguardo che avevo prima di partire…tante paure superate e quelle rimaste, ora riesco a gestirle con più forza. Mi sono ribellata alla mia insicurezza di un tempo, non ci sto più nei panni della vecchia Monica…persino Roma e le solite abitudini stanno iniziando a starmi strette…chissà perchè’ 😉
    Ma, ci si può chiedere, basta un viaggio in Polinesia per avere tutti questi cambiamenti? … pare di si, pare proprio di si. La mia prima settimana in terra Polinesiana non è stata facile: ci sono stati momenti in cui veramente, se avessi potuto, avrei rifatto la valigia, avrei preso il primo aereo e me ne sarei tornata in Italia, mi sentivo distante da te, quasi un “di più fardelloso” per te…durante la seconda settimana si è incredibilmente ribaltato tutto, con te e forse anche nel mio destino…la magia di Bora Bora e della sua laguna blu incantevole? Può darsi…
    Durante la mia prossima visita, preparami un soggiorno nel “motu”, vestita solo di pareo (uno!), infradito e costume…senza più creme, cremette, boccette di liquidi…ora sono pronta…pronta a vivere quella straordinaria natura nel modo più giusto, essenziale e selvaggio…ma la zanzariera e la tenda le porti tu! 😉
    Ce la posso fare…ora lo so!

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