La vera Polinesia: Samoa.

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Se volete visitare la Polinesia ma non avete troppi soldi, se volete conoscere un placido paese del Pacifico, dove la vita scorre placida nei graziosi villaggi costieri, scandita dal ritmo delle tradizioni familiari, il ‘Faa’a’, la ‘Via’, come la si chiama qui, se volete rilassarvi sulle spiagge candide, se volete nuotare circondati da miriade di coralli e pesci colorati, allora Samoa è la destinazione giusta per voi.
Samoa è stata la prima in tutto: primo paese dove sono sbarcati i missionari, primo paese dove la Bibbia è stata tradotta in lingua locale, anche se con dispute fra i due illustri reverendi che si sono impegnati in questa lunga e faticosa opera, la prima a diventare indipendente. Grazie a questa indipendenza la vita scorre tranquilla nel pieno rispetto delle migliori tradizioni polinesiane. Le case sono semplici tettoie sostenute da pali, per la maggior parte aperte, senza pareti, i loro tetti possono ricordare gli elmetti dei lanzichenecchi, o se vogliamo restare nel presente, delle guardie svizzere, con stuoie di foglie di cocco intrecciate montate a guisa di tende che si possono alzare ed abbassare per ripararsi dalla luce e dal vento. 20130825-125850.jpg

Si vive tutti insieme in queste grandi terrazze coperte, dormendo sopra le stuoie finemente intrecciate dalle donne più anziane, coperti da un semplice lenzuolo, il clima è caldo, non serve di più, per vestirsi sia per gli uomini che per le donne, un pareo ed una maglietta, un vestito tradizionale per le occasioni speciali, candido per la messa domenicale, le infradito in gomma, null’altro. 20130825-130141.jpg

Anche i ‘fale’ per i turisti sono semplici, realizzati in questa maniera, con circa 20 € ci si può dormire ed avere da mangiare una buona cena ed un’abbondante colazione, continuamente cullati dal rumore delle onde che si infrangono sulla barriera corallina.
Dei paesi che ho visitato Samoa mi sembra quello più in equilibrio, hanno i soliti problemi come obesità ed alcolismo, ma la vita e’ tranquilla e serena, scorre secondo riti e ritmi immutabili nel tempo, solo in qualche fale’ si può notare uno schermo gigante, utile per vedere la partita di rugby, che riporta la mente nel 2013 quale siamo. La cucina, anche nelle migliori costruzioni come la grande casa bianca di Stevenson, e’ ricavata a parte, guai portare il fuoco vicino all’abitazione principale, così i bagni, spesso sono indipendenti, secondo l’usanza polinesiana che ogni funzione vitale meriti un suo spazio indipendente.20130825-130828.jpg

I samoani sono gentili e simpatici, legati alla loro terra, alla famiglia, alle tradizioni; quelli che si sono spinti per lavoro nelle vicine terre straniere non vedono l’ora di passare le vacanze in famiglia, in quella famiglia che sostengono e mantengono con il sacrificio del loro lavoro lontano. Il senso d’appartenenza e’ molto forte, anche nei confronti dei turisti, mi ero spostata mentre aspettavo l’autobus e Regina, la proprietaria della pensione davanti alla quale mi ero seduta mi ha concesso il permesso di restare: “You look beautiful”, “Sei carina”, forse con la mia presenza davanti al suo terreno accrescevo il prestigio della sua attività… Tutti fanno parte della stessa famiglia, guai avere un comportamento scorretto!
Samoa conta di 2 isole principali, Upolu dove si trova la capitale Apia, una città per certi versi moderna, con edifici alti ed importanti, negozi ed un bel mercato; Savai, l’isola più grande di tutto il Pacifico, se non si contano la Nuova Zelanda e le Hawai, un altro primato per questo paese, un’isola bella, anche se le colate di lava che ne coprono una buona parte, ricordano la distruzione a cui la natura vulcanica periodicamente sottopone questo piccolo paradiso; ma la vita continua ed e’ possibile vedere le nuove costruzioni dall’elmetto argentato, che usano come fondamenta la solida distesa di lava nera.20130825-130548.jpg

Senza dimenticare lo Tsunami dello scorso anno: i primi samoani che ho incontrato, raccoglievano fondi a Nelson in NZ, esibendosi in canti e danze tradizionali, per aiutare le famiglie colpite.
Naturalmente le danze sono importanti, importanti e diverse qui, rispetto alle mie amate isole francofone; la cerimonia si chiama Fiafia, ai samoani piace raddoppiare le parole, manumanu, il mio nome che qui significa animale, rigorosamente raddoppiato; Manu e’ il nome della squadra di rugby di cui vanno fieri. 20130825-081653.jpgNon hanno la lettera r nel loro alfabeto, l’est, il sole, qui è La, il Ra delle vicine isole Fiji, insolita assonanza con la cultura egiziana; ho anche scoperto una piramide, sepolta nella giungla, impossibile da visitare dopo le giornate di pioggia, una vera piramide, non lontana dalle cascate di Afu-A-Au, una grande piramide di pietra, a pianta quasi quadrata, alta come un palazzo di 5 piani, la struttura antica più imponente di tutto il Pacifico.
In tutto le isole samoane sono 10, considerando le minori, dove, se il tempo è rimasto immutato fuori dall’unica città, figuriamoci a Manomo od ad Apolima!

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