Scelta sbagliata, scelta fortunata!

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“Quando arrivi al capolinea del bus basta alzare la testa e lo vedi, e’ di colore chiaro con dei balconi” mi dice il neozelandese seduto accanto a me, “Costa pochissimo, la stanza e’ grande, con bagno ed acqua calda.” Prosegue nella descrizione: “Avevo anche cercato su internet, era il primo della lista.” Con il mio fido IPhone controlliamo insieme e la foto dell’edificio appare immediatamente, in tutto il suo ridipinto splendore. Così, appena arrivata, non ho minimamente pensato di guardare, cercare, trovare un’alternativa, l’uomo che mi aveva consigliato dormiva come me dalla calorosa Mama, aveva il mio stesso criterio di scelta, almeno credevo. Naturalmente, come sono scesa dal bus non l’ho visto, sapevo che era in alto, mi sono diretta in salita su per una strada, aspettando di vedere apparire la sua insegna da un momento all’altro; la borsa rosa che ho comprato per muovermi con il minimo bagaglio iniziava a farmi sentire tutti i suoi 10 chiletti, la caviglia alla quale avevo preso una bella storta il giorno precedente mi faceva sempre più male… Cammina cammina, l’albergo non appariva, mi ero stancata di salire ed avevo imboccato una strada in discesa, arrivata al Mac Donald, dopo averne urgentemente usata la toilette, mi sono finalmente decisa a chiedere. Nessuno lo conosceva. Chiedi qua, chiedi la, tornando sui miei passi, effettivamente era sopra la stazione dei bus, la folla scatenata negli acquisti, (il venerdì è
giorno di paga, meglio spenderla subito!) la confusione, il rumore della musica forte usata come richiamo dai commercianti, la stanchezza mi avevano confusa… Anche se un ingegnere che mi conosceva bene mi consigliava sempre: “Se sei sicura di dover girare a destra, proprio sicura, vai a sinistra e non ti sbaglierai!” Ed un altro ingegnere, pur non avendo mai incontrato il primo, me lo rammentava sempre, ogni qual volta che il mio pessimo senso d’orientamento ci faceva smarrire. Prendere un taxi? Giammai! Mi ero abbassata a chiedere, era già molto. Arrivata tutta contenta, non ho pensato di vedere la camera come faccio di solito, ho immediatamente pagato prima di salire le scale: “La mettiamo in un piano più alto perché ci sarà movimento stasera” Mmm, primo avvertimento dalle ragazze del ricevimento, la camera è grande, confermo, di quelle con letti da tutte le parti ottima per ospitare famiglie, ha il bagno, mi lavo le mani col sapone, durante il tragitto la mia vicina mi ha offerto delle buone fette di ananas, ho ancora le mani un po’ appiccicose, mi siedo e guardo le lenzuola. Avrò il coraggio di dormirci? Hanno varie gradazioni che ricordano il bianco, con esplicite macchie che raccontano di che tipo sarà il movimento serale, certo non quello di una scolaresca in vacanza! È passato da poco mezzogiorno, parto alla scoperta della capitale, decido di rimandare a dopo il problema. Visitato l’ombroso museo non ho la minima voglia di rientrare nella topaia frequentata da sexworkers, mi ricordo che la Lonley scriveva di un alloggio non lontano dal museo, guardo, lo cerco, mi incammino… Sopra la salita, si, un’altra salita, ma questa volta non ho la borsa, solo il piede che mi fa abbastanza male, si gira a destra poi a sinistra, poi… Ma questa è la Croce Rossa! Proprio mentre stavo raccogliendo un fiore d’Ibiscus rosso da mettere sopra l’orecchio destro, con il giardino pieno divgente che va e viene, un bell’eccitamento… Mi avvicino e mi presento, quanto mi è piaciuto essere volontario, questa mia passione si è interrotta solo per viaggiare, il mio cuore ancora vorrebbe, parlo, mi fanno entrare, c’è un’esercitazione in corso, mi presentano la responsabile, mi chiede in che albergo sono, ecco, appunto…, capisce al volo il problema e mi invita da lei. Aurelia è una giovane donna francese dinamica ed intelligente, ha 3 adorabili bambini ed un bel marito australiano; sono rimasta 3 notti da loro, l’intero fine settimana, anche perché a Fiji come a Tonga la domenica tutto si ferma. Se fossi andata nel migliore albergo della città non avrei trovato quello che ho avuto nella sua casa accogliente: il calore di una bella gioiosa famiglia!

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Categorie: Fiji | Lascia un commento

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