Made in Italy

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È stato un viaggio interamente made in Italy questo in Nuova Zelanda, mai e poi mai avrei potuto immaginare di arrivare fin quaggiù, dall’altra parte del pianeta e ritrovarmi di continuo ad incontrare, a viaggiare insieme a persone provenienti dalla mia terra, con le quali ho potuto parlare la mia lingua. Ho subito conosciuto Massimiliano, appena arrivata ad Auckland una ragazza francese ha insistito per presentarmelo: ne è nata una bella amicizia, dopo aver passato una serata a raccontarci i nostri viaggi siamo partiti insieme, andando più che d’accordo; ci siamo lasciati progettando un prossimo lungo impegnativo itinerario insieme… 20130208-092736.jpg Chissà se la vita ci darà la fortunata opportunità di realizzarlo! Lasciato lui un accento mi ha colpita su di una spiaggia: italiano? No, ternano! Il caratteristico accento di Terni vicino Narni, due amici carichi di zaini in pieno trekking nelle dorate spiagge dell’Abel Tasman Park. Sapevo che erano in giro da qualche parte in questo lungo paese, stavo attenta ai suoni, a percepire una parlata familiare nella mia lingua e quando ne ho visto scendere uno, poi un altro, un altro ancora da un autobus ho chiesto: “Ma siete viaggiatori indipendenti?” Temendo di essermi sbagliata, ma la risposta mi ha subito rassicurata: era il Kiwi trek, il gruppo di trekking di Avventure nel Mondo che stavo cercando, incontrato casualmente mentre arrivavano da un tragitto in bus, fortunata coincidenza, un bel regalo arrivato il 24 dicembre, la vigilia, che mi ha permesso di passare in loro simpatica compagnia la vigilia di Natale. 20130208-120756.jpgMa non solo! Il caso ha voluto che mi ritrovassi sul loro itinerario proprio l’ultimo dell’anno, anche qui li ho visti passare appena scesi dall’autobus, alle 8 di sera ed abbiamo vissuto insieme una fredda e piovosa serata con in più la scomodità di avere trovato solo pochi giacigli di fortuna, per chi appunto, fosse stato così fortunato ad averne uno!
Grazie ad AVVENTURE NEL MONDO, questa agenzia di viaggi che quando piace e si condivide il suo modo di viaggiare ci plasma la vita, la feste comandate sono state delle vere feste, condivise con il simpatico gruppo di marciatori; speriamo di mantenere i contatti, almeno con quelli con cui ho più chiacchierato, l’ultima loro immagine alle 6 di mattina, tutti in fila sotto la fitta pioggia, ognuno con la sua mantellina impermeabile lucida dalla pioggia e lo zaino in spalla alla fermata ad attendere il bus…
Una simpatica coppia di avvocati del nord che avevano viaggiato con me in Siria Libano e Giordania coprendo l’importante e delicato ruolo di cassieri sono arrivati fin quaggiù agli antipodi; seguono il mio blog regolarmente e si sono fatti intenerire: presi da nostalgia sono saltati su un aereo e hanno affrontato il lungo viaggio per una veloce vacanza; ci siamo dati appuntamento e casualmente i nostri alloggi erano uno di fronte all’altro!20130208-145841.jpgAvevo modificato il mio itinerario per il piacere di vederli e ci siamo attirati come una calamita attira la polvere di ferro. È stato bello e strano ritrovarsi, un immenso piacere che ha sicuramente cementato questa amicizia mantenuta viva anche da lontano.
L’altro gruppo in giro per il paese l’ho trovato gli ultimi 3 giorni, avevo mandato loro un messaggio con gli indirizzi scoperti in corso del mio viaggio ed il mio numero di telefono, ma con la fretta dell’ultimo minuto il messaggio non è arrivato… Fra Viaggiatori Avventurosi ci si trova sempre, e ci siamo trovati nello stesso Backpackers, tutti al ritorno da Cape Reinga, la punta nord così carica di significati per il popolo Maori, ed abbiamo passato momenti insieme. È bellissimo questo senso di appartenenza che ci da l’essere parte della grande famiglia di Avventure! Un grazie speciale a Guido che mi ha aiutato logisticamente con il mio bagaglio carico di regali!
Per ben 5 volte ho incontrato Roberto, un giovanissimo palermitano pieno di qualità, uno di quei ragazzi che ci fanno essere fieri di essere italiani: parla sia inglese che francese, e’ colto ed organizzato, in grado di attraversare da solo il mondo, appena appena uscito dall’università… 20130208-094221.jpg Speriamo la vita gli riservi ciò che merita con la sua costante e tenace applicazione.
E’ stata poi la volta di una simpatica coppia incontrata in un campeggio e rincontrata in una giornata di sole in un trekking sugli scogli: Federica con il suo giovane compagno, entrambi infermieri che, pur avendo una situazione lavorativa stabile e sicura in un importante ospedale del nord Italia non hanno esitato a licenziarsi ed ora, dopo un anno da camerieri in pizzeria, sono pronti ad emigrare in Australia, parlano bene inglese adesso e sono pronti a cogliere le opportunità di quel grande e generoso paese.
Ho incontrato pochi Maori in questi due mesi, anche questo particolare del mio viaggio e’ divertente, la persona di questa razza con cui ho maggiormente parlato si chiama Piri, Piri Sciascia, un Maori di chiare origini italiane anche se si perdono in lontane generazioni precedenti; volevo sapere di usi e costumi locali, invece mi ha raccontato la sua storia, una bella storia: qualche anno fa sono arrivati fino in un paesino in provincia di Trani alla ricerca di qualche parente, perduti dalle enormi differenze dei due paesi; non sono riusciti a trovare nessuno, sono restati anche un po’ spaventati dalla nostra confusione, ma dopo un anno e’ arrivata una telefonata in un inglese stentato: “Se siete voi che cercate qualcuno, quel qualcuno siamo noi!” Il lungo viaggio apparentemente inutile ha quindi ottenuto lo sperato successo: e’ stato preso il contatto con la parte italiana della famiglia ed hanno iniziato a ricostruire storie e legami. 20130208-093115.jpg Ho passato con questo simpatico signore, che potrebbe benissimo sembrare un notaio siciliano, un pomeriggio ascoltandolo, e’ stato veramente gentile a dedicarmi tutto questo tempo, lui che di tempo non ne ha molto, è il vice rettore della Victoria University, dove chissà, non mi iscriva a qualche corso.
Silvana e’ la cugina di Uccio ovvero Carmelo, un partecipante del mitico 771 il primo gruppo che ho avuto la fortuna di coordinare, incontrando per lo più persone speciali, fatto raro in un semplice viaggio alle isole Sporadi nel mese di agosto dove, solitamente, si incontrano i viaggiatori della domenica. Anche se da quando sono partita e sopratutto da quando ben 3 del gruppo hanno avuto 3 bellissimi bambini, Carmelo compreso, che ha messo al mondo la splendida Gaia, anche se i raduni sono stati sospesi per questi motivi, siamo sempre molto in contatto, grazie a mail ed a Facebook; avevo sentito molto parlare di quei cugini in Australia, dei ripetuti viaggi per andare a trovarli, ma ho saputo di questa cugina in Nuova Zelanda solo in occasione del mio compleanno, questo contatto mi è arrivato come un bel regalo per il mio giorno natale. Ci siamo scritte più volte, non appena mi sono trovata a passare dalle loro parti mi sono fermata, senza sapere nulla di quella famiglia, ne dove vivessero, ne che età avessero… Naturalmente anche loro non sapevano nulla di me, solo che ero in giro per visitare questo lungo paese, credevano fossi 20enne fra quelli che lavorano per pagarsi l’alloggio raccogliendo frutta nei campi; anche io mi ero fatta l’idea che Silvana fosse una ragazza, in effetti entrambe lo siamo, il nostro spirito e’ più che giovane! 20130208-144828.jpgLa sorpresa di trovarsi davanti una coetanea e’ stata reciproca, abbiamo iniziato a chiacchierare simpaticamente, lei parla un siciliano fiorito, un’amicizia e’ nata spontanea tanto da indurmi a restare ancora una notte, a prolungare la veloce visita che avevo programmato per godere in pieno della simpatica famigliola, dell’alto marito Michael dal bel sorriso e di Olivo, il loro figlietto 12enne del quale mi sono immediatamente innamorata. Silvana prepara cibo italiano che vende con grande successo, e’ una cuoca provetta ed ho avuto l’occasione di cucinare per lei per preparare quella pasta alla carbonara che tanto mi riesce bene, grazie all’allenamento al quale sono stata indotta da mio figlio: era il suo piatto preferito e la preparavo anche 2 volte per sera!
Del resto, il miglior complimento che io abbia avuto durante questo viaggio in Nuova Zelanda e’ uscito dalle labbra del nostro ambasciatore che, dopo essere stato ripetutamente costretto a mangiare piatti da me preparati ha solennemente dichiarato: “Cucini meglio di tutti i ristoranti italiani di Wellington!”
Come si dice? So’ soddisfazioni!

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Categorie: Nuova Zelanda | 2 commenti

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2 pensieri su “Made in Italy

  1. antonio

    quella poltrona con i colori della bandiera italiana la conosco molto ma molto ma molto bene

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