Cape Kidnapper

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Mi ha accolto con un sommesso ruggito, Moana, l’oceano, subito appena arrivata dopo aver percorso in bus la bella strada panoramica che costeggiava i prati e le foreste dove pascolavano placide mucche di varie razze e colori e greggi di numerose pecore; un ruggito forte ma appena sussurrato, sapevo che quello era il suo benvenuto per me, con quel tono basso nel mio orecchio, perché potessi sentirlo solo io, come quando, strettamente avvinghiati all’amante ti comunica con il rumore tipico di aver raggiunto il momento di massimo piacere. Non mi ha deluso nemmeno questa volta, ho subito cercato una bicicletta per costeggiarlo come tanto amo fare, in ogni parte del mondo, pedalando lentezza per poterlo osservare attentamente in ogni sua variazione di colore, anche la più minima e questo mi ha creato il contatto con altri simpatici ciclisti che mi hanno invitato in una bella villa sopra la collina, dalla vista mozzafiato, a perdita d’occhio da un capo all’altro di questa immensa baia.
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Il culmine l’ho raggiunto oggi, percorrendo un bellissimo trekking, una facile lunga passeggiata, marciando al suo fianco, il trekking più basso della mia vita, a livello del mare, o meglio sulla spiaggia, quasi sotto il livello del mare visto che le sue acque si ritiravano per lasciarmi il passaggio… Mi sono sentita molto vicina a Mose’, che bella emozione, sentirlo farmi posto gentilmente, scostarsi per permettermi il passaggio.
Quando sono arrivata all’ultimo tratto, dopo una sinfonia di luci e di colori, un forte vento si è accanito su di me e li ho sentiti tutti i 40 ruggenti, mentre mi spingevano e mi sferzavano di sabbia pungente con la loro forza, chissà in acqua che movimento, chissà ai tempi di quel Cook e dei suoi marinai ai quali il Capo, questo Capo Kidnapper, ovvero dei rapitori, deve il suo nome, perché durante il primo viaggio di questo eroico esploratore l’interprete polinesiano che accompagnava la spedizione, Tupaia, fu improvvisamente rapito mentre era in acqua da una delle piroghe di pescatori che pullulavano vicino al grande veliero. Venne immediatamente liberato a colpi di arma da fuoco che costarono la vita a non pochi dei rapitori.20121219-230200.jpg

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Categorie: Nuova Zelanda | Lascia un commento

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