Famiglia

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Si, sono felice, felice di niente o forse di molto, visto che il mio sogno si e’ realizzato, felice di non avere molti obiettivi, solo un’idea di andarmene gironzolando qua e la’…
Sono felice di essere in Polinesia, naturalmente, ma non per il sole le spiagge e le palme, sono felice di non vivere più sola ma di respirare l’aria delle famiglie che mi ospitano.
La prima e’ stata Maeva, ho iniziato bene, meglio non si poteva, come si di e da noi: “gente molto, molto per bene”, ma non e’ solo quello, il sorriso di lei, l’autorità pacata di lui, l’amore dei loro figli, e’ bello respirare questa armonia! 20120822-102333.jpg

Poi e’ stata la volta di Yvette, con lei ho trovato il caldo amore di una madre, lei che non si accontenta di parlarmi con Skype, ma vuole vedermi, donna eccezionale, abile sia negli affari come in cucina. 20120822-102439.jpg

Adesso e’ la volta di una coppia veramente mista, lui vietnamita lei colombiana, unico intreccio etnico a Tahiti di queste due razze così distanti; hanno messo mondo 2 perle di rara bellezza ed intelligenza. Lui e’ il medico dell’associazione, cura l’aids in tutti gli arcipelaghi della Polinesia con estrema competenza ed umanità, ad oggi i suoi pazienti sono 379, li segue nelle loro storie personali, prodigandosi per trovare loro un alloggio, una sovvenzione in danaro… Lei viene da una grande famiglia sudamericana, il padre architetto, non ha voluto crescere in mezzo alla corruzione del suo paese, ha studiato in Francia per andarsene a tutti i costi, non ha accento spagnolo che del resto non parla mai, una lieve inflessione forse, preferisce comunicare in francese.
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Per lui e’ stato più difficile, arrivato in Francia durante la guerra del Vietnam, a soli 13 anni, grazie al lavoro del padre, medico di Croce Rossa. I suoi ricordi sono a cavallo del vecchio mondo nel quale era cresciuto e del nuovo, dove si era all’improvviso ritrovato, mi fa vedere la foto della famiglia appena sbarcati: “Come le boat people” commenta; grazie alla tenacia ed all’applicazione si e’ guadagnato tutto ciò che ha: una Laurea in medicina perché era stabilito che anche lui fosse medico come suo padre, una buona posizione, una bella casa, una villa con piscina proprio alle porte di Papeete, per non perdere inutilmente tempo nel traffico, una bella famiglia con le due perle dalla pelle ambrata.
E’ un ottimo cuoco, perché la moglie, ahimè, in cucina non e’ proprio dotata, accorto pilota d’aereo, 20120821-171145.jpg

suona il piano sin da bambino con una certa armonia e si allena costantemente in kimono nero con la sua spada giapponese eseguendo movimenti precisi, che passano da a diventano fulminei.

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Le figlie non si rendono conto della fortuna che hanno, seguite, educate, coccolate, vivono in questo paradiso, mi guardano come un marziano quando ammiro il colore della buganvillea carica di fiori a fianco del loro cancello: “Avete mai pensato se i vostri genitori dovessero decidere di rientrare in uno dei loro paesi” provo a stuzzicarle, ma nulla, sono sicure che loro vita continuerà in questo paradiso, anche se, fra qualche anno, per frequentare l’università, trasferirsi in Francia sarà per loro inevitabile.
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Mi piace molto entrare nelle famiglie, vederle dall’interno, partecipare alla loro vita; ho sempre desiderato una famiglia numerosa, adesso ho numerose famiglie. Mi piace scoprire l’intimità familiare del medico di cui conoscevo solo l’aspetto professionale per i suoi interventi all’associazione; mi piace chiacchierare con sua moglie, vedere che piano piano anche la timidezza delle figlie si dissolve ed iniziamo ad interagire. “Adesso parti 10 giorni, quando rientri resta ancora un po’”. Mi invita Marcela, “Così avrai il tempo di organizzarti per il prossimo viaggio.” In effetti mi piace state da loro, ci siamo reciprocamente sintonizzati, dormo in un monolocale indipendente, durante il giorno ho tutta la casa per me dalla mattina al pomeriggio, se voglio posso utilizzare anche l’auto, preferisco arrivare a piedi giù per la discesa dalla parte del cimitero fino in città, mi fa sentire più sportiva! La posizione e’ ottima, in 20 minuti, se non ci si ferma a parlare si e’ in pieno centro città. Ed il prezioso collegamento ad internet che tanto mi permette, sempre acceso giorno e notte per me, un vero paradiso! Sto mettendo delle bandierine nelle famiglie che mi adottano, una a Noumea, una qui a Tahiti, altrove vedremo, per ora sono felice, veramente felice!

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Categorie: Polinesia Francese | Lascia un commento

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