Heiva

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La Heiva I Tahiti e’ un qualcosa di unico ed indescrivibile, l’atmosfera che si respira e’ piena di energia, ma un’energia particolare, fantasiosa direi; gruppi di danza gareggiano a colpi di tamurè, la danza tipica polinesiana, con coreografie e costumi di piante fresche che fanno girare la testa.
E’ possibile incontrare un nerboruto pescatore col viso cotto dal sole ed una tenera coroncina di fiori freschi in capo… Come del resto tutti gli altri membri del coro!
Ero gia’ stata alla Heiva tre anni fa, accompagnando un gruppo di AVVENTURE, ma avevo sonno, il fuso orario pesava sulle mie palpebre implacabile, non ero ancora dentro, vedevo ma non capivo, il mio percorso nella cultura polinesiana era a malapena iniziato…
Dopo 6 mesi di permanenza nel Fenua, dopo essermene andata in giro per i vari arcipelaghi (4 su 5, ma e’ solo questione di tempo) dopo aver letto, ascoltato, annusato, sempre con le antenne ben alzate, eccomi pronta ad assaporare in pieno questo evento: ho comprato i biglietti per tutte le serate, tutte eccetto la prima che mi ha colta impreparata, ho sentito tamburi ( pao) dal giardino di casa rullare lontani, con non poco rammarico. Su 8 serate ne vedrò 7.
L’ultima sera danzerà la graziosa Hinari, la polinesiana bionda, figlia dell’amica Maeva; potrò così partecipare alla preparazione dei costumi fin dal primo momento, il reperimento dei materiali: le ragazze hanno una lunga lista di nomi di piante dei quali raccogliere le foglie non e’ proprio semplicissimo, per quanto si sia circondati dalla natura, Papeete e’ pur sempre una città’… Ed avrò la fortuna di partecipare a tutto questo, di esserne dentro, di farne parte, lungi da me essere turista!
Questa terra mi accoglie sino in fondo, tutto ciò che tocco si trasforma in oro, mi ha fatto notare Maeva, ogni mia necessita’ viene immediatamente soddisfatta come per magia, ho conosciuto persone eccezionali…
Speriamo questo stato di grazia continui!
Nella religione cristiana, la mia, l’etimologia della parola peccato e’ “scegliere la strada sbagliata” uscire dal percorso che Dio ha tracciato per noi. Qui mi sento dentro, leggera ed al tempo stesso concentrata, certa di essere finalmente sulla buona strada e con una felicita’ interiore mai provata prima!

L’ “ori tahiti“, la danza polinesiana, è composta da queste forme principali:
ote’a: danza rapida e cadenzata dalle percussioni che mette l’accento sui movimenti delle anche delle vahinè (ragazze) e le gambe del tanè (l’uomo).

‘aparima himene: l’accompagnamento cantato viene intrepretato dai gesti;
‘aparima vava: accompagnata dalle percussioni, senza parole, o canti mima con la sua gestualità le attività della vita quotidiana, viene eseguita da seduti od in ginocchio;

pa’o’a: eseguito in semicerchio, l’orchestra é circondata dai ballerini che sottolineano la cadenza battendo le mani sulle cosce.

hivinau: danza in doppio cerchio con ballerini e ballerine che girano in due cerchi concentrici; il dialogo fra il conduttore del gruppo ed il gruppo si sviluppa secondo un tema mitologico.

In mezzo a tutto questo due a soli, uno maschile ed uno femminile per ogni gruppo: é il concorso per il migliore e la migliore ballerina!

 

le foto non sono le mie, é severamente proibito filmare e fotografare!

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Categorie: Polinesia Francese | Lascia un commento

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